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CONSIDERAZIONI SULLA NORMA UNI 9994 E SMALTIMENTO ESTINTORI

Facendo seguito alla lettera al direttore pubblicata nel mese di settembre 2008 sulla rivista antincendio, sono a specificare che non credo che la suddetta abbia affrontato in modo dettagliato e tecnico l'argomento dello smaltimento della polvere negli estintori e la necessita' di una corretta applicazione delle normative attualmente in vigore. A mio avviso sarebbe opportuno sottolineare una serie di inesattezze:

- la polvere estinguente è aumentata solamente nell'ultimo anno dopo un decennio di corsa del prezzo al ribasso; .
- la marcatura CE non ha dato i frutti sperati per quanto concerne la qualità dei serbatoi, dato che ormai gran parte dei serbatoi sono importati dalla Cina e poi spacciati per prodotti italiani.
Si genera confusione nel lettore, prima sostenendo che "è migliorata la qualita' media dei serbatoi con progressi tecnologici nella qualità degli agenti estinguenti" (pag 140) e poi si parla di "sostituzione con apparecchi nuovi quasi sempre di qualità inferiore" pag 142;
- la polvere estinguente non trova nell'estintore il miglior mezzo per essere conservata, al riparo da luce ed umidità, preferirebbe venire stoccata in un bel magazzino al riparo da agenti atmosferici piuttosto che in un cilindro rosso sottoposto ad intemperie ed agli inevitabili cicli di temperatura forniti dal tempo.

Per questo motivo le prove in EN3 stabiliscono i cicli di temperatura, per poter fornire uno stress immediato alla polvere e controllarne le performances in capacità estinguente , tempi di scarico e carica residua.
La stessa polvere nuova all'interno di un estintore ha una performance diversa dopo avere subito un ciclo di temperatura;.
- e' falso che i maggiori produttori europei garantiscono un limite di 20 anni per la polvere e nemmeno per gli schiumogeni;
- in tutta Europa ci sono norme che impongono la sostituzione dell'agente estinguente (in Turchia dopo solo 24 mesi);
- la polvere non va smaltita in cava ma in discariche autorizzate, i manutentori devono comunque affidarsi al società che possano garantire di fornire un' autorizzazione del centro di stoccaggio o chiedere dichiarazione sulla destinazione del rifiuto.
Il fosfato monoammonico ed il solfato ammonico sono dei fertilizzanti ma la polvere estinguente è composta anche da additivi di natura siliconica.
Molti manutentori sono piuttosto confusi nel leggere "si produce quindi un colossale inquinamento" e dopo 4 righe "secondo i produttori, la polvere correttamente distribuita sul terreno è un buon fertilizzante" .

Qui si genera confusione consigliando di distribuire sul terreno un prodotto classificato con un codice rifiuto 160509 (rifiuti speciali non pericolosi) che bisogna capire se è inerte perché necessita di migliaia di anni per decomporsi oppure se al semplice contatto con acqua reagisce formando "ammoniaca e pericolosissimi acidi di fosforo e zolfo".
- Sono invece pienamente d'accordo sulla necessità di maggiori controlli affinché sia garantito il rispetto della norma UNI 9994 che, anche considerando le proporzioni dello smaltimento, viene applicata solamente in minima parte.

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